10/05/2008
Tu, Amor pigliasti sonno
per non destarti mai
e già, per Te, giunse l’Eterno
e senza tempo e loco
pigliò l’Anima Tua
portandola lontano.
E ora, fino alle stelle, luce Viva
in un bagliore immenso
l’Animo Tuo innalza al ciel
e le spossate membra
nel sonno rilassate
vivono d’Eterno.
E quel dirotto pianto
legato a tante pene
colma il tuo freddo Avello
d’Amore e di Bontà.
Il pianto dei Tuoi Figli
di chi Ti sentì Amore
e unisce il dolore
di chi ti serbò Amica
e pur la triste Vita
di chi ti consolò.
Poesia scritta in gioventù, all’età di 15 anni, per la morte della madre
Silvano Montanari