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26/03/2008

Sappiamo......

            «Sappiamo chi noi siamo, ma non sappiamo cosa potremmo essere.»


                                                                                              William Shakespeare

L' Amicizia !!!

CIAO
 
Ho imparato... che nessuno è perfetto... Finché non ti innamori.
Ho imparato... che la vita è dura... Ma io di più!!!
Ho imparato... che le opportunità non vanno mai perse. Quelle che lasci andare tu... le prende qualcun altro.
Ho imparato... che quando serbi rancore e amarezza la felicità va da un’altra parte.
Ho imparato... Che bisognerebbe sempre usare parole buone...Perchè domani forse si dovranno rimangiare.
Ho imparato... che un sorriso è un modo economico per migliorare il tuo aspetto.
Ho imparato... che non posso scegliere come mi sento... Ma posso sempre farci qualcosa.
Ho imparato... che quando tuo figlio appena nato tiene il tuo dito nel suo piccolo pugno... ti ha agganciato per la vita.
Ho imparato... che tutti vogliono vivere in cima alla montagna....Ma tutta la felicità e la crescita avvengono mentre la scali.
Ho imparato... che bisogna godersi il viaggio e non pensare solo alla meta.
Ho imparato... che è meglio dare consigli solo in due circostanze... Quando sono richiesti e quando ne dipende la vita.
Ho imparato...che meno tempo spreco... più cose faccio
 
                               

 

                                                               Cristina

25/03/2008

Come in una .............

Come in un valle di lacrime
la notte scorre

nessun silenzio smuove le tenebre
tutto assale questo corpo

ho dato quel che potevo
ho fatto quel dovevo

e' assurdo riprovare a discendere i colli ripidi dell'amore
continuero' a piangere polvere di stelle
faro' in modo che tu segua la scia

ho dato quel che potevo
ho fatto quel dovevo
ma il tuo cuore non batte piu'
per me.

da web
http://www.frasi.net/poesie/pagina360.htm

23/03/2008

Felici dentro

La felicità sta nel gusto e non nelle cose;
si è felici perché si ha ciò che ci piace,
e non perché si ha ciò che gli altri trovano piacevole.
                                          (
De la Rochefoucauld)
 

15/03/2008

Petizione....per uomo coraggioso e Eroe

Stamattina aprendo la posta ho letto questo e voglio condividere con tutti coloro che leggeranno e firmeranno questa Petizione :
 
Ciao.
Stavolta oltre a mandarvi il mio buon fine settimana e a scusarmi per la mia assenza (ho problemi in famiglia, ma spero si risolvano presto),

vengo a chiedervi un aiuto, non per me ma per un mio amico.
Questo mio amico si chiama Marco Diana, ha 36 anni, è Maresciallo dei granatieri di Sardegna e abita a Villamassargia, in provincia di Cagliari.
E sta morendo per un cancro che gli è venuto per avere maneggiato, durante le sue missioni all'estero armi contenenti uranio impoverito.
Forse avete sentito parlare di lui in tv, ma io ve lo ricordo, e ve lo ricordo anche in un altro modo, che non è quello della tv ma quello di un'amica.
Io l'ho conosciuto il 10 dicembre 2006 a Nughedu san Nicolò, in provincia di Sassari, è un paesino vicino a Ozieri. Quel giorno era un'anniversario dei granatieri di Sardegna, credo che fossero i 400 anni dalla fondazione del corpo, e sono stata invitata insieme al comitato in quanto a quel tempo mi interessavo attivamente del sequestro Pinna, e i granatieri di Sardegna sono sempre stati molto solidali con noi. C'era ovviamente anche lui, che allora stava un pò meglio di oggi e ha fatto un discorso che mi è rimasto nel cuore, lui militare (ex militare) ha fatto un discorso da pacifista, lui che ha lavorato per l'Esercito Italiano ha fatto un discorso da Sardo per i Sardi.
Da quel giorno siamo rimasti in contatto, ma ultimamente si è aggravato.
Da poco era a Milano per fare alcune sedute di chemio per il suo male, e oggi si affatica anche quando parla o quando scrive un sms.
Ho saputo che ha chiesto una cosa, l'ho saputo da lui qualche mese fa. Ha chiesto che gli venga assegnata la medaglia al valore militare prima che muoia, perchè da morto non se ne farebbe nulla.
Allora, visto che il Presidente della Repubblica può farlo, noi, ex comitato Tittilibero e amiche di Marco, abbiamo deciso di aiutarlo nel suo intento.
Cosa chiedo a voi?
Ieri ho aperto una petizione on line, si trova a questo indirizzo: www.firmiamo.it/marcodiana
Vi chiedo di leggerla, firmarla e di far girare questa mail agli altri gruppi, se potete, lasciando anche il mio indirizzo, non mi interessa. Tanto la prima persona che ha firmato la petizione sono io e non è mia abitudine nascondermi.
C'è un blog, che abbiamo costruito dopo il sequestro Pinna, ed è da lì che partiranno tutte le azioni che abbiamo in mente, solo che avendo cominciato ieri ancora c'è poco sul caso di Marco.
Potete visionarlo qui: www.libero.it/noaisequestri
Vi ringrazio infinitamente a nome mio, di Barbara, di Battista, di Rosanna ma soprattutto a nome di Marco.

 
 
 
13/03/2008

Festa del Papà

                                        Oltre a questo:
 
                                 http://img402.imageshack.us/my.php?image=festadelpap1do3.swf
 
                                             Questo   " Tanti auguri a tutti i Papà "
 
                
     
                                                             Cristina

07/03/2008

8 Marzo

                            Non pensiamo all'8 Marzo  come festa .............
 
La scelta della data simbolo dell'8 marzo è legata ad un triste evento,
al ricordo delle 129 operaie morte nel rogo di uno stabilimento dell'industria tessile Cotton a New York.
Le operaie dello stabilimento tessile diedero vita ad un imponente sciopero in segno di protesta
contro le inumane condizioni di lavoro che si vedevano costrette a sopportare.
La protesta durava ormai da alcuni  giorni quando al proprietario della fabbrica venne
l'idea di bloccare tutte le uscite ed appiccare il fuoco  con ancora le operaie all'interno.
Più di cento bruciarono.
Questo triste fatto, ha dato il via, negli anni successivi,
ad una serie di celebrazioni che i primi tempi erano circoscritte agli Stati Uniti
e avevano come unico scopo il RICORDO DELLA ORRIBILE
fine fatta dalle operaie morte nel rogo della fabbrica. Successivamente,
con il diffondersi e il moltiplicarsi delle iniziative,
che vedevano come protagoniste le rivendicazioni femminili in merito al lavoro
e alla condizione sociale, la data dell'8 marzo assunse un'importanza mondiale diventando,
il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli,
e che sta tuttora subendo, creandone il punto di partenza per il proprio difficile riscatto.
 

Donna       

Siamo donne,
abbiamo una  nostra dignità,
siamo combattive pur avendo
 le nostre sconfitte

Donne che  soffrono in silenzio

non tenete più la testa tra le mani
per i nostri figli,
       per i nostri sogni....

Siamo donne

semplicemente Donne !!!

Cristina