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11/11/2007 CHI SEI ...Chi sei…
dolce compagna di avventure sono solo… e tu sfiori il mio braccio e mi mostri un sorriso. Sono triste… e tu fai una piroetta e mi porgi le labbra Sono silenzioso… e tu canti al mio orecchio note di gioia. (DA WEB)
03/11/2007 TROPPO BELLA PER NON CONDIVIDERLA CON VOIUna verità con te
Il vento voleva entrare
e ha rotto un vetro sulla felicità sorda di un canarino innamorato che attendeva invano un giro di maniglia. Il buio quando ode la voce là dov'è miope la luna scambia la risacca con la battigia e si bagna i piedi con le ombre che si guardano su due parole. Promessa in attesa appuntata lungo la pazienza a perdita d'occhio forse del calendario. Io la conosco appena stringendole il polso e so che non esce mai da sola. Vorrei tanto la complicità di una verità con te andata in cento pezzi d'orgoglio dietro una porta accompagnarla al grembo di un diario. poesia di Luigi Diego Elèna
01/11/2007 OGGI OGNISSANTOKahlil Gibran
Allora Almitra parlò dicendo: Ora vorremmo chiederti della Morte. E lui disse: Voi vorreste conoscere il segreto della morte. Ma come potrete scoprirlo se non cercandolo nel cuore della vita? Il gufo, I cui occhi notturni sono ciechi al giorno, non può svelare il mistero della luce. Se davvero volete conoscere lo spirito della morte, spalancate il vostro cuore al corpo della vita. poiché la vita e la morte sono una cosa sola, come una sola cosa sono il fiume e il mare. Nella profondità dei vostri desideri e speranze, sta la vostra muta conoscenza di ciò che è oltre la vita;
E come I semi sognano sotto la neve, il vostro cuore sogna la primavera. Confidate nei sogni, poiché in essi si cela la porta dell'eternità. La vostra paura della morte non è che il tremito del pastore davanti al re che posa la mano su di lui in segno di onore. In questo suo fremere, il pastore non è forse pieno di gioia poiché porterà l'impronta regale? E tuttavia non è forse maggiormente assillato dal suo tremito? Che cos'è morire, se non stare nudi nel vento e disciogliersi al sole?
E che cos'è emettere l'estremo respiro se non liberarlo dal suo incessante fluire, così che possa risorgere e spaziare libero alla ricerca di Dio? Solo se berrete al fiume del silenzio, potrete davvero cantare. E quando avrete raggiunto la vetta del monte, allora incomincerete a salire. E quando la terra esigerà il vostro corpo, allora danzerete realmente. da web Luciana |
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